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Le ragioni della nostra privacy



Riprendiamo con il discorso che avevamo iniziato in primavera, perché ci tengo a far capire perché è importante pretendere che la nostra privacy venga tutelata e ne approfitto per ricordare che, per la “legge”, quando si parla di privacy in realtà si usa un termine non preciso per intendere il trattamento dei dati personali delle persone fisiche e che esiste un regolamento Europeo, il 679/2016 comunemente conosciuto con l’acronimo di “GDPR”, che disciplina il modo in cui le aziende e qualsiasi altro tipo di organizzazione, deve trattare (usare, gestire, trattenere, comunicare, diffondere) i dati personali dei cittadini e ha implicazioni importanti per qualsiasi organizzazione al mondo che si rivolga ai cittadini dell'Unione Europea.


Ma è veramente importante questo argomento? Qual è il pensiero delle persone importanti?

Ad esempio, Tim Cook, CEO della Apple ha detto “La privacy non è qualcosa di separato dal rispetto e dalla dignità umana.”

Ma non solo, addirittura la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU all’articolo 12 recita: “Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni”.

Inoltre, sia nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (articolo 8, paragrafo 1) che nel trattato sul funzionamento dell'Unione europea (l'articolo 16, paragrafo 1) si dice che:

“la protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati di carattere personale è un diritto fondamentale e si stabilisce che ogni persona ha diritto alla protezione dei dati di carattere personale che la riguardano.”


Realmente, nel pretendere che vengano tutelati e correttamente trattati i nostri dati (le modalità per esigerlo le abbiamo già scritte nel nostro articolo di maggio 2022), pretendiamo che non vengano messi a rischio:


  • Il controllo della nostra vita privata; a pensarci bene, i nostri dati personali riguardano quasi tutto della nostra vita e tali dati comprendono anche i messaggi e i contenuti che vediamo su Internet. Senza conoscere quali dati vengono utilizzati, come vengono utilizzati, la capacità di correggerli e modificarli, siamo praticamente impotenti nel mondo di oggi. Limitare l’accesso ai nostri dati personali e utilizzare strumenti per gestirli e mantenerli protetti è un elemento essenziale per la nostra libertà.

  • Limitare il potere, perché più qualcuno sa di noi, più potere può avere su di noi. I dati personali vengono utilizzati per prendere decisioni molto importanti nella nostra vita. I dati personali possono essere usati per influenzare la nostra reputazione e possono essere usati per influenzare le nostre decisioni e plasmare il nostro comportamento. Possono essere usati come strumento per esercitare un controllo su di noi.

  • La nostra reputazione, il modo in cui siamo giudicati dagli altri che non deve essere influenzato dalle nostre opportunità, amicizie e benessere generale;

  • La nostra libertà di espressione perché non dobbiamo sentirci intimiditi dal poter esprimere le proprie attività ed idee;

  • La fiducia che abbiamo nella società, nelle relazioni, sia personali che professionali, politiche o commerciali. Le violazioni della riservatezza sono violazioni di tale fiducia.

  • Mantenere i confini sociali appropriati, stabilendo noi cosa vogliamo che sia di dominio pubblico o cosa rimanga “segreto”. Questo implica anche il diritto di non dover spiegare o giustificare se stessi ed avere la capacità di cambiare idee ed opinioni ma soprattutto di avere seconde possibilità senza dover sottostare al giudizio pubblico.

  • Rispetto per gli individui che desiderano mantenere qualcosa di privato. Talvolta il desiderio di riservatezza può entrare in conflitto con altri interessi pubblici, per cui non sempre può essere garantito questo diritto. Ma talvolta il desiderio di riservatezza delle persone viene semplicemente ignorato per l’idea che il “danno” che ne deriva è insignificante: anche se il danno non fosse grave, dimostra una mancanza di rispetto per quella persona.


Ecco perché è molto importante mettere la giusta attenzione su come vengono usati i nostri dati personali. Le conseguenze inaspettate, per mancanza di cultura o per eccesso di fiducia, possono essere molto gravi.

Quindi bisogna essere vigili, che non vuol dire opporsi a qualsiasi richiesta di fornitura dei dati, ma semplicemente usare gli strumenti che ci sono stati forniti dalla comunità Europea per poter controllare e gestire il corretto trattamento dei nostri dati.



Per informazioni potete contattarci: Telefono: +39 0422 22813 email: segreteria@proattiva.eu Seguiteci sui social network: Facebook: https://www.facebook.com/proattiva.privacy.gdpr.dpo Linkedin: https://www.linkedin.com/company/proattiva-privacy-gdpr-dpo-231-81-iso

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